Linkedin: le “Competenze” e le “Segnalazioni”

linked-endorsementsIn questo articolo parliamo di un Social Network molto conosciuto in Italia ma poco utilizzato: Linkedin. Quest’ultimo fa parte dei cosiddetti “Social di settore”, nel caso specifico parliamo di business. Personalmente penso che Linkedin sia uno strumento molto valido, progettato bene e soprattutto a differenza di altri social, veramente utile.

Una delle tante funzionalità che contraddistingue la scheda del profilo Linkedin è la sezione chiamata “Competenze e conferme” in cui si ha la possibilità di aggiungere le proprie conoscenze, proprio come si fa con i tag in WordPress, una volta preparata la lista, tutte le persone collegate al proprio profilo possono confermare una o più abilità.

Trovo questa funzione molto interessante e importante perché a differenza dei titoli di studio, in cui si può vantare una competenza a volte smentita dalla mancanza di esperienza, le capacità confermate da clienti, fornitori, colleghi, collaboratori sono una prova di quanto si affermi nel proprio curriculum, un elemento in più che aggiunge credibilità alla nostra preparazione trovando un riscontro concreto anche nella pratica.

Purtroppo però, questa  funzionalità, che potrebbe dare un quadro completo del professionista, non sempre viene utilizzata al 100%, forse per pigrizia, talvolta per mancanza di tempo o più semplicemente perché alcuni iscritti non conoscono l’esistenza di questo strumento, sta di fatto che anche i più bravi non sempre ottengono le giuste conferme che meriterebbero.

Un altro strumento fornito da Linkedin molto utile per dare prova del proprio “valore” lavorativo sono le “Segnalazioni”. Ognuno può dare e ricevere segnalazioni da parte di colleghi, dipendenti, superiori, clienti o fornitori. La segnalazione consiste in alcune frasi che descrivano le qualità del professionista che le riceve.

Il concetto di base è che più Segnalazioni un professionista riceve più il suo profilo sarà di interesse a potenziali datori di lavoro. Una Segnalazione è un testimonial e infonde fiducia nella qualità e nel potenziale del candidato.

Anche in questo caso però c’è l’altra faccia della medaglia: il rischio di “imbroglio” che un simile sistema può offrire. Esiste infatti la possibilità di creare false Segnalazioni e quindi creare aspettative alle persone che in realtà non verranno ripagate se messe alla prova.

profile-Endorsement

Personalmente non penso proprio che ci siano persone che passino il proprio tempo a creare false segnalazioni per altri. Inoltre, sconsiglierei vivamente di passare il proprio cercando altre persone che forniscano false testimonianze per voi. Il tempo è meglio usarlo creando connessioni vere e genuine; questa strategia, nel lungo periodo, ripaga sempre.

Aggiungo che le Competenze e le Segnalazioni sono due componenti interessanti ed importanti del profilo ma non fondamentali nel contesto generale dello stesso; gli aspetti più importanti del profilo sono le esperienze lavorative e quanto esse possano essere rilevanti per chi legge.

Il fatto che Mario Rossi abbia ricevuto 30 Segnalazioni e Lorenzo Bianchi ne abbia ricevuta solo una però può fornire utili indizi nella procedura di selezione del personale.

Il mio consiglio è quello di ‘vendersi’ il meglio possibile su LinkedIn ma pubblicando informazioni veritiere. Dovete essere in grado di dimostrare quello che dichiarate di essere in grado di fare.

Condividi l'articolo: